pelli di squalo per levigare

Pelli di squalo usate per levigare: come e perché?

Nell’antichità, quando non esistevano materiali sintetici (come la carta vetrata) adatti all’uopo la pelle di squalo veniva utilizzata per lisciare il legno e per togliere schegge da posate e suppellettili in legno.

Ovviamente la pelle dello squalo veniva utilizzata dagli artigiani di ogni genere per levigare qualsiasi tipo di materiale, almeno per tutto il periodo che antecedette l’invenzione della carta vetrata o abrasiva. Il nome tecnico era “zigrini”, realizzati con la pelle dello squalo Lamna Nasus.

Comunemente conosciuto come lo squalo smeriglio (da smerigliare, levigare).

Si tratta di un parente diretto dello squalo bianco, talmente simili che spesso vengono confusi e può raggiungere fino a tre metri di lunghezza. La peculiarità di questi esemplari è la carena sulla coda. Anche se in piccola percentuale sono presenti anche nel Mar Adriatico.

Chi utilizzava maggiormente la pelle di squalo

Gli artigiani che più utilizzavano questo tipo di materiali erano gli ebanisti ed i liutai: coloro che costruivano strumenti musicali e mobili di pregio destinati alle case dei ricchi signori.

La robustezza della pelle in questione è stato il fattore decisivo per il suo utilizzo intensivo per secoli. I dentelli presenti sul tessuto cutaneo sono talmente resistenti che possono essere classificati nella scala di Mohs (quella per testare la resistenza dei materiali) ed il suo risultato è di 5 punti su 10 presenti nella scala della durezza di materiali conosciuti.

Antecedentemente l’invenzione della carta vetrata, dunque, sembra che gli artigiani, per conferire al legno l’aspetto della seta, prima di procedere con la lucidatura finale della superficie, utilizzavano lo zigrino.

Le particolarità di queste pelli sono i minuti dentelli cutanei, dotati di punta rivolta verso l’interno e rivestita di smalto. Sono queste ultime a renderle adatte a levigare avorio, ebano… e via dicendo ma, anche per ricoprire astucci ed altri tipi di oggetti ornamentali.

Ad oggi la pelle di squalo viene utilizzata solamente per la produzione di prodotti di altissima qualità. In buona sostanza si scelgono materiali bio compatibili e che preservano la vita degli animali, visto che gli squali sono una specie in via di estinzione si cerca di preservarli il più possibile.

Una nicchia di produzione cosmetica utilizza ancora oggi questo prodotto per le sue qualità esfolianti coadiuvanti della depilazione.

Vediamo dove si trovano le pelli di squalo e quanto costano

Teniamo a precisare che usare la pelle di squalo per levigare ha un costo abbastanza elevato: partiamo dai 10 euro a confezione per arrivare fino a oltre 220 euro a confezione, ovviamente il prezzo cambia in funzione della qualità e della grandezza delle pezze.

Ecco i siti online che vendono pelli di squalo per levigare :

  • Kremer-pigmente.com: un sito che commercializza prodotti per l’edilizia e le ristrutturazioni, una confezione adatta per le superfici legnose costa 199.80;
  • Etsy: sito che commercializza materiale per artigiani e fai da te, una confezione di pelle conciata da 12×25 cm costa 47 euro;
  • nordfishing77.at: vende articoli per la pesca e commercializza il Pelzer (una striscia stretta pochi mm e lunga 20 mt) costa 10.49 euro;
  • Cuoium.com: vende pellami di varia natura, tra cui le pelli di pesce, ma i prezzi non sono pubblicati;
  • theleatherguy.org: vende pellami e pezze per varie applicazioni, una pezza di squalo bruno da circa 11 cm per 40 cm costa 167.59 €;
  • da shop.panamleathers.com troviamo una inter sezione dedicata alla shark skin, a seconda della pezzatura partiamo da $ 199.99 ad arrivare a $ 239.99;